Non mi far vedere che tortura, che tortura questa campagna elettorale. Speriamo che finisca presto. D'Alema reagisci, rispondi, dì qualcosa! Reagisci!... E dai!... Dai, rispondi! D'Alema dì qualcosa, reagisci...dai!... Di qualcosa, D'Alema rispondi. Non ti far mettere in mezzo sulla giustizia proprio da Berlusconi! D'Alema, dì una cosa di sinistra, dì una cosa anche non di sinistra, di civiltà, D'Alema dì una cosa, dì qualcosa, reagisci!... (Nanni Moretti)
Potremmo cambiare la parola D'Alema e mettere la parola PD ma il concetto è sempre lo stesso: toc toc PD, dì qualcosa (nemmeno tanto di sinistra ma...) di civiltà!
I più democrats penseranno "ehi, ma il PD dice già quaclosa di civiltà, il problema è che i mezzi di comunicazione sono in mano a SB e blablabla". Non basta. Bisogna avere coraggio di dire le cose come le vogliamo. Basta adeguarsi alla società di oggi, all'italiano medio. Basta inseguire i voti di chi tanto non ci voterà mai e se lo farà, sarà perchè l'avremo pregato in lungo e in largo con false promesse che non potremo mantenere (Interramento, meno tasse, più soldi etc..). Bisogna presentare idee forti e coerenti che possano rappresentare un investimento per il nostro futuro, rischiando forse di continuare a perdere oggi, ma costruendo una valida alternativa per il domani.
Non dobbiamo avere paura di trattare argomenti forti che fanno da spauracchio, soprattutto in certe regioni d'Italia. Ecco alcuni esempi.
RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. Non il fantomatico processo breve salva-ladri e Berlusconi. Ma una Giustizia snella che eviti una durata eccessiva dei processi e che migliori la certezza della pena. E' inutile fare i giustizialisti se poi si fanno i condoni. E chi sbaglia per proprio tornaconto deve pagare salato. Migliorare inoltre le scuole di formazione per le forze dell'ordine che non possono essere un raccoglitore di persone che cercano un lavoro. Aumentare i contributi per le operazioni contro la malavita e il malaffare.
SCUOLA PUBBLICA. Stop ai finanziamenti alle scuole private finchè quelle pubbliche non avranno abbastanza soldi per essere ammodernate come si deve. La scuola pubblica italiana deve tornare ad essere un esempio ed un modelo per gli altri paesi. Chi vuole andare a quella privata (io ho fatto l'universita privata) e può permetterselo pagherà quanto richiesto. Chi non può pagare deve avere diritto ad una buona qualità.
TASSE SI, MA SPESE BENE. Le tasse sono la base del vivere civile. Vogliamo punizioni severe contro chi froda il fisco. Ma vogliamo una riforma del fisco che permetta un maggiore controllo delle spese effettuate. Perchè permettere la deducibilità solo di poche spese come alcuni farmaci? Aumentare il cappello dei beni deducibili. In questo modo sarà menop facile evadere perchè tutti chiederanno una fattura o uno scontrino. Inoltre usiamo le tasse per migliorare effettivamente il pubblico, altrimenti, se un cittadino deve affidarsi sempre al privato, troverà sempre piu inutile dare i soldi allo Stato.
PATTI LATERANENSI. Quanti oggi ritengono giusto che la Chiesa vaticana abbia questa forte influenza e potere sulla vita dei cittadini italiani? Io credo che sia giunta l'ora di abrogare questi patti stipulati dal fascista Mussolini nel lontano 1929, non perchè sia contrario ad alcuna fede, ma perchè si evitino ulteriori magagne quali le vicende dello Ior (la banca vaticana che ha funzionato per decenni come banca off shore dove transitava denaro mafioso e tangenti per i politici) e l'assurdità del meccanismo dell'8 per mille, che rimpolpa le casse vaticane anche con denaro di persone che non avrebbero voluto dare il proprio denaro alla Chiesa cattolica.
Credo che un paese moderno che guardi al futuro debba eliminare l'articolo 7 della Costituzione e garantire pari dignità e libertà a tutte le confessioni religiose senza distinzioni.
Anche a Seveso dobbiamo avere 4 o 5 punti forti su cui puntare, senza paure e guardando al futuro. Me nevengono in mente alcuni.
PIU VERDE. Non quello leghista. Ma quello ambientalista. E' necessario aumentare in paese le zone verdi. Sia per una questione di salute sia per una migliore convivenza cittadina. Non solo parchi perimetrali, ma aiuole, fioriere, alberi. Il verde è il polmone di una città. E noi a Seveso lo stiamo completamente distruggendo.
STOP AI PALAZZONI. Stop alle nuove costruzioni per i primi due anni. Chi vuole costruire palazzine di piu di 5/6 unita deve dimostrare la necessità di nuove abitazioni. E' inutile girarci intorno. Il boom dei palazzi aiuta le casse comunali ma rovina il paesaggio urbanistico oltre a sovraffollare paesi già presi d'assalto da chi dorme a Seveso ma vive altrove. Bisogna imporre dei limiti e trovare altre fonti di entrate. Non si può sempre decidere usando il criterio del "male minore".
PISTE CICLABILI. In pochi ci credono, ma le piste ciclabili rendono piu vivibile il paese. Pensiamo ai ragazzini che vanno a scuola. Potessero usufruire di piste ciclabili sicure, aiuterebbero a smaltire le code che si formano fuori dalle scuole, permetterebbero agli anziani di girare in sicurezza in cittàò facendo un po di moto e ai sevesini di avere un po meno smog.
REFERENDUM FERROVIARIO. Bisogna veramente capire se l'interramento si potrà fare o meno. E se non si potyrà fare, dobbiamo chiedere e coinvolgere i cittadini su come pensare alla nostra città in modo da nascondere il mostro ferroviario e aiutare il passaggio del traffico da una parte all'altra del paese.
VIVERE IL CENTRO. Si dice che Seregno è bella per il suo centro, spesso pedonale. Perchè a Seveso non si può fare? Ripensiamo il centro, creiamo delle isole in cui i cittadini possano vivere serenamente senza pensare alle auto e respirare smog. Anche i negozianti ne trarrebbero vantaggi enormi.
LA SCUOLA E' PUBBLICA. Quanti soldi diamo alle scuole private? Non sono contrario. Ma se la scuola pubblica non ha i gessetti e la carta igienica, non posso accettarlo. Quindi prima viene il pubblico, l'interesse di tutti affinchè i nostri ragazzi abbiamo tutte le condizioni per studiare al meglio. Poi aiuteremo i privati.
Queste sono solo alcune idee. Bisogna svilupparle. Portarle ai cittadini. Senza se e senza ma. Senza paura di toccare gli interessi di alcuni o che altri storcano il naso.
In questa direzione, potremo creare una nostra identità e dei nostri valori in cui la gente potrà identificarsi. Altrimenti saremo sempre e solo la brutta copia di qualcun altro, destinati a rimanere nel limbo di una politica che parla solo a se stessa.
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