Anche su Seveso le mani di Ponzoni tramite Alari

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E' di oggi la notizia su due quotidiani de Il Cittadino (leggi l'articolo di Ivan Bavuso su Ponzoni e Alari) e de Il Giorno (leggi l'articolo di Laura Ballabio su Ponzoni e Alari) che vi furono nel 2008 delle telefonate tra Ponzoni e l'ex assessore Renato Alari (Pdl) in cui il primo diceva al secondo di consultarsi con Antonino Brambilla per la stesura del futuro PGT. Un tentavio di mettere le mani anche sul nostro territorio che non è andato a buon fine (il PGT non è ancora stato approvato) grazie anche e soprattutto al PD sevesino e all'indagine del Consigliere comunale Andrea Formenti che mise in evidenza l'illegittimo sblocco delle fidejussioni nella vicenda del Pip di via Vignone.
L'ennesimo inquietante risvolto che tocca in primo piano Seveso e rende ancora più evidente come il nostro territorio si sia sviluppato sotto l'influenza di personaggi che non hanno avuto la benchè minima volontà del bene comune e hanno pensato solamente a mettersi in tasca posizioni di prestigio (e non solo).
Ricordiamo che Alari fu assessore sia sotto la Giunta Galbiati sia sotto l'attuale Giunta Donati.
Il bravo Ivan Bavuso del Cittadino tuttavia sbaglia nell'affermare che fu Donati a fermare Alari: egli fu dimesso in seguito alle vicende portate alla luce dal Partito Democratico sevesino.
Un altro importante successo del PD locale che ogni giorno mette in evidenza limmobilismo e, in questo caso, la noncuranza della res publica da parte di chi ha amministrato negli ultimi 15 anni.

Il Sistema Ponzoni che inquina la Brianza (e la Lombardia) nella lettera "post-mortem" di Pennati

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[Leggi la lettera completa di Sergio Pennati]
"Chi leggerà queste parole è perchè, purtroppo, a me sarà successo qualche incidente.Nel caso mi capitsasse qualcosa, la persona a cui dovrà essere addebitata la colpa è "Massimo Ponzoni", ora assessore alla qualità dell'ambiente della Regione Lombardia. Inizia così la lettera datata 4 marzo 2009 trovata dai carabinieri durante la perquisizione in casa di Sergio Pennati, ex socio e commercialista del noto Ponzoni.
Il 39enne desiano fu votato con oltre 11000 preferenze, il più votato a Monza e Brianza.
Dire che dalla lettera emergono fatti inquietanti è dire poco.

Indagati membri della Giunta provinciale di Monza e Brianza

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Notizia bomba, anche se forse c'era da aspettarselo, visto il palmares dei loro cugini in Regione (vedi Ponzoni).
L'ultima notizia bomba è l'avviso di garanzia per Antonino Brambilla (vicepresidente della provincia di Monza) e Rosario Perri (ex assessore), oltre all'ex sindaco di Giussano Riva (di centrosinistra), per cambiare la destinazione d'uso di parecchi terreni a Desio, Seregno e Giussano dove sono previste le costruzioni di mega centri commerciali.
Una notizia bomba che fa traballare sempre di più la "ricca e onesta" Lombardia, così come è definita dai puristi leghisti.
Una Regione col più alto PIL italiano che fa gola a molti e che è gestita, ricordiamolo, da quasi 20 anni dal ciellino Formigoni, con luci e ombre sui suoi più stretti collaboratori, da Ponzoni ad Abelli.
Dopo Capodanno sono stato in visita a Napoli e ho incontrato un signore che aveva vissuto a Monza per 4 anni: mi disse, fate ridere voi al nord, che parlate del sud pieno di mafia e camorra. Non vedete che non si muove un mattone senza il cemento dei casalesi?
Aguzziamo la vista, anche a Seveso, dove ci sono aree importanti su cui molti hanno già messo da tempo gli occhi (e il portafogli aperto): l'area Swarzembach e l'area Allocchio Bacchini.
Regole più ferree e criteri flessibili ma intrasngineti sono richiesti più che mai in situazioni di grandi aree che cambiano la morfologia di un territorio.
Parafrasando una vecchia pubblicità, "Il malaffare è tutto intorno a noi".
Occhi aperti, PD!

La discesa di (San)Galli...

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...è tornato in pompa magna il nostro Braveheart!
Dai monti scozzesi sembra tornato nella civiltà: dopo esser stato il paladino dei problem solver leghisti, David Galli si è liquefatto come neve al sole. Ce lo ricordiamo nel 2008 quando mal digeriva l'allenaza col PDL ma la indicava come l'unica via possibile per la salvezza leghista. Una salvezza che passava dall'accaparramento di alcune poltrone (vedi assessorati) che riportare in auge il nostro paese.
E dopo aver piazzato l'amica Floriana Belotti in un assessorato inutile (quali risultati per le grandi opere sevesini? Nessuno!) e l'amico Luca Allievi in Finlombardia, ha salutato baracca e burattini e  si è fiondato nella sua nuova veste di vice direttore del personale della BPM, lasciando il paese fermo e dsitrutto dalle beghe interne Lega-PDL.
Ora torna in pompa magna: super assessore al nulla e strombetta che ci saranno gatte da pelare contro LeNord (ma lo sa che il maggior azionista è il suo stesso partito in Regione?!) e contro il mondo intero.
Basta annusare il profumo di elezioni (2013) ed eccolo alla ribalta che nuove e roboanti frasi populiste in stile "Ghe pensi mi".
Mi verrebbe da chiedere al Sig. Galli quale sia il costo della sua nulla facenza perchè non è nè serio nè utile al pese il turnover di assessori e consiglieri a cui questa immonda Giunta ha sottoposto Seveso in questi 3 anni di malgoverno.
Aspettiamo fiduciosi una risposta, anche se ho il presentimento che l'unica risposta sarà quella contro Roma ladrona e le colpe di Monti, giusto per scaricare le proprie responsabilità e infinocchiare la gente con il soltio populismo becero e innato.

Una storia gia scritta

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Una storia già scritta. Quando SB si dimise la gente si chiese: come mai? E la risposta era semplice da capire: non prendersi le proprie responsabilità per le cose fatte e non fatte, far fare le manovre più cazzute ad altri, attaccarli e ripulirsi la coscienza. E come sempre il suo piano è riuscito. Neanche 3 settimane e si vedono ex ministri che parlano come se loro avessero la soluzione in mano, come se nel baratro non ci avessero portato loro. PDL e Lega che parlano del loro programma. Marini che si dichiara contro l'ici (ex tassa federalista x eccellenza) che loro stessi hanno tolto ma pure contro il centralismo romano. E il piano funziona: basta sentire i commenti o semplicemente aprire la propria pagina di facebook per capire come ora il problema è Monti e gli altri (magari gli stessi che si è votato) non hanno più colpe. Dimenticandosi che le leggi le fa l'esecutivo ma le approva il parlamento dove la maggioranza è sempre la stessa. 18 giorni per dimenticarsi di tutto. Questa è l'Italia e questo sono gli italiani. Quanto avevi ragione indimenticabile maestro Monicelli!