Notizia bomba, anche se forse c'era da aspettarselo, visto il palmares dei loro cugini in Regione (vedi Ponzoni).
L'ultima notizia bomba è
l'avviso di garanzia per Antonino Brambilla (vicepresidente della provincia di Monza) e Rosario Perri (ex assessore), oltre all'ex sindaco di Giussano Riva (di centrosinistra), per cambiare la destinazione d'uso di parecchi terreni a Desio, Seregno e Giussano dove sono previste le costruzioni di mega centri commerciali.
Una notizia bomba che fa traballare sempre di più la "ricca e onesta" Lombardia, così come è definita dai puristi leghisti.
Una Regione col più alto PIL italiano che fa gola a molti e che è gestita, ricordiamolo, da quasi 20 anni dal ciellino Formigoni, con luci e ombre sui suoi più stretti collaboratori, da Ponzoni ad Abelli.
Dopo Capodanno sono stato in visita a Napoli e ho incontrato un signore che aveva vissuto a Monza per 4 anni: mi disse, fate ridere voi al nord, che parlate del sud pieno di mafia e camorra. Non vedete che non si muove un mattone senza il cemento dei casalesi?
Aguzziamo la vista, anche a Seveso, dove ci sono aree importanti su cui molti hanno già messo da tempo gli occhi (e il portafogli aperto): l'area Swarzembach e l'area Allocchio Bacchini.
Regole più ferree e criteri flessibili ma intrasngineti sono richiesti più che mai in situazioni di grandi aree che cambiano la morfologia di un territorio.
Parafrasando una vecchia pubblicità, "Il malaffare è tutto intorno a noi".
Occhi aperti, PD!